Categoria: Chi Siamo

  • I PRIMI SABATI DEL MESE

    UNA GRANDE PROMESSA DELLA MADONNA A Lucia di Fatima il 10 dicembre 1925 la Madonna disse: “Io prometto di assistere nell’ora della morte con le grazie necessarie alla salvezza coloro che nel 1° sabato di 5 mesi consecutivi: (La Confessione vale anche se fatta negli otto giorni. L’assistenza alla predica può sostituire la meditazione) “Io […]

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  • Ricordando Don Bruno Busulini nel 31° anniversario della sua nascita al Cielo

    Ricorre oggi 13 novembre l’anniversario della nascita al Cielo di don Bruno Busolini, successore del Servo di Dio don Carlo De Ambrogio nella guida del Movimento G.A.M. Quando Don Carlo nel maggio del ’75 passò a Padova per parlare del GAM a un ristretto gruppo di confratelli, annunciando anche il primo Cenacolo per la notte […]

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  • Antesignano della Chiesa in uscita

    Di Don Simone Caleffi dall’Osservatore Romano del 18/10/2022

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  • Chi era Don Carlo

    Don Carlo De Ambrogio non si definiva il “fondatore” del GAM. Per lui la Fondatrice del Movimento era la Madonna. “Il GAM è tutta opera della Mamma” ripeteva sempre. Egli si reputava solo “l’iniziatore e primo Animatore” del GAM. Nella sua attività confluirono una vasta cultura generale, una musicalità d’animo che si traduceva nella composizione […]

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  • Don Carlo De Ambrogio

    L’azione missionaria di don Carlo De Ambrogio, primo animatore del movimento G.A.M., e don Bruno Busulini, suo successore, non va semplicemente ristretta a quanto negli anni della loro vita terrena essi hanno saputo donare rendendosi strumenti nelle mani di Dio, ma allargata anche e soprattutto ai frutti visibili tra i giovani, gli adulti, le famiglie […]

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  • Un Giglio del Tabernacolo

    Le prime luci dell’alba illuminano la vetta del Cimone e si stendono man mano sull’altipiano vicentino. Sulla strada deserta che porta alla chiesa un fanciullo è tutto ascolto, tutto sguardi qua e là sulla natura che si risveglia, mentre sgambetta veloce con le scarpe in spalla. È Carletto. Tutti lo conoscono in paese, tutti salutano […]

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