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Eucaristia
Ciò di cui il mondo ha bisogno è l'amore di Dio, è incontrare Cristo e credere in Lui. Per questo l'Eucaristia non è solo fonte e culmine della vita della Chiesa; lo è anche della sua missione: «Una Chiesa autenticamente eucaristica è una Chiesa missionaria». Anche noi dobbiamo poter dire ai nostri fratelli con convinzione: «Quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi!» (1 Gv 1,3). Veramente non c'è niente di più bello che incontrare e comunicare Cristo a tutti.
(Benedetto XVI)


Pane vivo dei tempi messianici - Dono del Padre PDF

Dal Vangelo secondo Giovanni (6,16-40)

Fattasi sera i suoi discepoli scesero al mare e, saliti in una barca, partirono per l’altra riva, verso Cafarnao. S’era già fatto buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era molto mosso per il gran vento che soffiava. Avevano remato per circa venticinque o trenta stadi, quando scorsero Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca. Ebbero paura. Ma egli disse loro: «Io sono, non temete». Volevano allora prenderlo nella barca, ma subito la barca toccò la terra verso la quale erano diretti. L’indomani, la folla che era rimasta sull’altra riva, notò che c’era una sola barca e che Gesù non era salito sulla barca con i suoi discepoli, ma che se n’erano andati via soli. Altre barche vennero da Tiberiade, vicino al luogo dove avevano mangiato il pane. Quando la folla vide che Gesù non c’era e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla ricerca di Gesù. Trovatolo sull’altra riva gli dissero: “Rabbì, quando sei venuto qui?” Gesù rispose: “In verità, in verità vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna e che il Figlio dell’Uomo vi darà, perché su di lui, il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo”. Risposero allora: “Che cosa dobbiamo fare per lavorare alle opere di Dio?”. Gesù rispose: “Questa è l’opera di Dio: credere in Colui che egli ha mandato”. Allora gli dissero: “Quale segno dunque tu fai perché vediamo e possiamo crederti? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto:”Diede loro da mangiare un pane dal cielo”.Rispose loro Gesù:” In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo, quello vero. Il pane di Dio è colui che discende dal cielo e che dà la vita al mondo”. Allora gli dissero: “Signore, dacci sempre questo pane! Gesù rispose: “Io sono il Pane di Vita. Chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete. Ma ve l’ho detto: voi mi vedete, ma voi non credete”.

Commento 

 Partirono per l’altra riva, verso Cafarnao

  • San Marco dice che Gesù costringe, forza i suoi ad andarsene. Giovanni invece constata semplicemente la loro partenza, non dice che Gesù li aveva obbligati perché erano stati presi dall’entusiasmo politico. Scatta la legge di Gesù: “Voi non siete del mondo, come nemmeno io sono del mondo”, cioè: “Non lasciatevi contagiare dal mondo!”. Gesù si ritira e loro sono costretti a fare altrettanto.
  • Dice il Papa: “Il ministero dei sacerdoti, che hanno ricevuto il Sacramento dell’Ordine, manifesta che l’Eucaristia da loro celebrata, è un dono che supera radicalmente il potere dell’assemblea, ed è insostituibile per collegare validamente la Consacrazione eucaristica al Sacrificio della Croce e all’Ultima Cena. La solerte cura del ministero eucaristico, da parte del sacerdoti, costituisce un efficace esempio e uno stimolo alla risposta generosa dei giovani all’appello di Dio” (DeE, 29.31).
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Alleanza con Dio nel sangue di Gesù - Cantico dei Cantici PDF

Dal Vangelo secondo Giovanni (6,53-58)

(Traduzione dal testo greco e commento di Don Carlo De Ambrogio)

eucaristia"In verità, in verità io ve lo dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la Vita.

Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Poiché la mia carne è un vero cibo, e il mio sangue è una vera bevanda.

Chi mangi la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io  in lui.

Come il Padre, che vive, ha mandato me, e io vivo per il Padre, così anche chi mangia me vivrà per me.

Ecco il pane disceso dal cielo: non è come quello che mangiarono i padri e morirono; chi mangia questo pane vivrà in eterno".

Così disse Gesù insegnando nella sinagoga di Cafarnao.

 

 Commento

"Io Sono il Pane vivo disceso dal cielo. Chi mangia di questo pane vivrà in eterno, e il pane che io gli darò è la mia carne".

   • "La mia carne": carne è la realtà dell'uomo, la natura umana nella sua fragilità, nei suoi limiti e nelle sue possibilità. Carne: l'ebraico e l'aramaico del tempo di Gesù non hanno la parola "corpo" (questa parola è nell'ebraico moderno: guf), ma hanno la parola carne. "La mia carne", cioè la realtà di Gesù, il suo Io totale di Uomo-Dio, diventa cibo, pane che si mangia.

   •  "Io sono il Pane vivo sceso dal cielo". Ritorna con insistenza questa kènosi di Gesù, la sua discesa, il suo annientamento, che dobbiamo imitare. Nell'Eucaristia si verifica il paradosso di Dio: la sua infinita grandezza coincide con la sua infinita piccolezza; nell'Eucaristia noi riceviamo il Dio infinitamente lontano che diventa infinitamente vicino, più intimo a me del mio stesso io ("intimior intimo meo"); il Dio infinitamente trascendente, altissimo, che diventa infinitamente immanente. Paradosso che porta a quell'antitesi che è il mistero pasquale di morte e risurrezione, di morte e di vita. 
   •  Dice il Papa: "La Chiesa vive del Cristo eucaristico, da Lui è nutrita, da Lui è illuminata. L'Eucaristia è mistero di fede e insieme Mistero di luce" (EdE, 7)

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