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Se io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio PDF

alt[15]Ma alcuni dissero: «E' in nome di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». [16]Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. [17]Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra. [18]Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl. [19]Ma se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano? Perciò essi stessi saranno i vostri giudici. [20]Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio. [21]Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro. [22]Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l'armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino.  [23]Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde.   [24]Quando lo spirito immondo esce dall'uomo, si aggira per luoghi aridi in cerca di riposo e, non trovandone, dice: Ritornerò nella mia casa da cui sono uscito. [25]Venuto, la trova spazzata e adorna. [26]Allora va, prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui ed essi entrano e vi alloggiano e la condizione finale di quell'uomo diventa peggiore della prima».

(Lc 11, 15-26)

 

Gesù è il più forte

Gesù stava cacciando un demonio muto. Quando il demonio fu uscito, il muto parlò e le turbe rimasero ammirate. Ma alcuni dicevano: «È per mezzo di Beelzebul, principe dei demoni, che egli caccia i demoni».

Dopo di avere parlato di Dio e del suo Regno, ecco presentarsi Satana. Gesù scaccia da un muto lo spirito immondo: il muto può parlare. I nemici affermano che egli ha ricevuto quel potere dal capo dei demoni; ma Gesù li confuta con due pensieri semplicissimi. Il primo è che Satana è troppo intelligente per combattere contro se stesso e distruggere il proprio regno. Per di più i Farisei praticano gli esorcismi e mai salta loro in testa di pensare che essi lavorano al servizio del diavolo. Il secondo motivo è il seguente: Gesù caccia il demonio col dito di Dio. L’espressione «dito di Dio» significa lo Spirito Santo. La Santissima Trinità è talvolta rappresentata sotto forma di «braccio, mano, dito». Il dito non può agire senza la mano, né la mano senza il braccio. Lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio. Se in Gesù agisce lo Spirito di Dio, è segno che il Regno di Dio è in lui.

Poi Gesù illustra con una parabola il suo potere su Satana. Quando un palazzo è difeso da un uomo armato, può penetrarvi dentro solo chi è più forte, che riesca a disarmano. Satana è il forte che fa la guardia a tutto il mondo; ma quando arriva Cristo, più forte di lui, ne viene sconfitto.

Gesù ha vinto Satana; nonostante questo egli lascia ancora a Satana un ampio margine di azione. Satana è come un cane legato al guinzaglio; può sbranare solo gli uomini che imprudentemente gli si avvicinano. Però Satana agisce attraverso i suoi complici. L’uomo quindi è sempre in rischio e in pericolo. Ecco perché San Pietro diceva che il demonio è «come un leone che ruggisce e gira sempre attorno». Lo spirito cattivo, uscito dall’anima, dopo aver errato per il deserto, torna là dove è stato scacciato e porta con sé altri sette spiriti; se riesce a rioccupare ciò che aveva perduto, rende peggiore la situazione. Il cristiano non è per nulla sottratto  al pericolo; è la sua prova.Quanto più l’uomo si avvicina a Dio, tanto più Satana dirige contro di lui i suoi attacchi. Cristo avverte: «Chi non è con me, è contro di me; chi non raccoglie e non lavora con me, disperde». Ognuno è chiamato a optare. Non può restarsene neutrale.

 

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