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Maria Simma e le anime del Purgatorio PDF

Chi è Maria Simma? Chi sono le anime del Purgatorio? Perché vanno da lei? Quali sono le loro sofferenze? Quali benefici possono arrecare a tali anime preghiere sacrifici offerti e, soprattutto, S. Messe di suffragio? Quali sono i peccati più severamente puniti in Purgatorio?

Sono solo alcune delle domande a cui Maria Simma cerca di dare risposta, riportando  le sue rivelazioni private, alcune delle quali narrate in questi due libretti, editi dalle Edizioni Segno. Anime che chiedono soccorso per preghiere e riparazioni, come quelle di persone che hanno amato poco, che non hanno perdonato o mancato di carità, oppure che hanno ucciso, abortito, ma anche di religiosi che hanno pregato poco e sacerdoti che hanno benedetto poco o sono venuti meno al loro ministero. Un caso particolare riportato da Maria Simma fu quello di un sacerdote che doveva soffrire molto, per cui le chiese molta preghiera. La spiegazione le fu data da un’altra anima del Purgatorio: “Egli deve soffrire molto, poiché ha seguito l’uso di distribuire la comunione nelle mani dei fedeli e perché ha fatto rimuovere i banchi che servivano per ricevere la comunione in ginocchio. Si potrebbe aiutarlo rimettendo i banchi a loro posto, là dove egli li fece togliere, ed esortando coloro che furono abituati da lui a ricevere la comunione nelle mani a non farla più così”. Continua la Simma: “Parecchie volte venne l’anima di un altro sacerdote, lamentandosi che soffriva moltissimo, poiché aveva rimosso i banchi in chiesa, costringendo il popolo a ricevere la comunione in piedi. Da ciò si capisce che qualcosa non funziona. È vero che il Papa ha permesso di ricevere la comunione anche in piedi. Chi però desidera inginocchiarsi, deve avere l possibilità di farlo. Così vuole il Papa, e noi possiamo pretendere ciò da ogni sacerdote. Se un sacerdote, o un vescovo, sapesse qual è la sua grande responsabilità nell’introdurre l’uso della comunione in mano, non lo farebbe certamente, e non lo permetterebbe.”
Un altro caso è quello di un prete di Colonia, morto nel 555, che si presentò a lei per chiederle aiuto, altrimenti avrebbe dovuto soffrire fino al Giudizio Universale. Doveva espiare omicidi (in particolare quello delle compagne di S. Orsola), mancanza di fede, adulteri e Messe sacrileghe.
Tutti questi episodi parlano dell’infinita Misericordia di Dio e dell’importanza fondamentale della preghiera per i defunti, in modo particolare per le anime del Purgatorio.

    - Maria Simma e le anime del Purgatorio, Ed. Segno;
    - Il purgatorio visto da Maria Simma, Ed. Segno.

AVVERTENZA: Data la severità con cui la Chiesa esamina i casi di rivelazione privata, è bene che il lettore prenda ciò che di buono può venire da questo tipo di messaggi, in modo particolare quando questi sono utili, opportuni e edificanti e, soprattutto, in sintonia con il Magistero della Chiesa.

 

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